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Feel free to visit my web-site:: O per lo meno si fidanzano. E ci sono bellissime donne che lo fanno per mestiere. Invece niente e lui Cossiga ndr. Al telegiornale due giorni dopo disse: E alla fatidica domanda successiva di Claudio Sabelli Fioretti: La loro si rivela subito una attrazione forte e i due vivono, senza inibizioni, un gioco di ruolo dove le regole sono chiare e nette: Masa domina, Dee soggiace.

Ufficio stampaLorenzo Miconi milo4you yahoo. Fri, 22 Jun Circolo Mario Mieli, covo di terroristi. Esprimiamo piena solidarietà ad Andrea Rivera , che per aver osato esprimere dei giudizi critici sul papa e sul vaticano si vede attaccato da tutti fronti come fosse un criminale. Il giovane presentatore si è limitato ad esprimere liberamente le sue idee circostanziando e motivando le sue opinioni.

Non vediamo come queste idee possano ritenersi violente o intolleranti, o possano ledere la libertà religiosa di chicchessia, come qualcuno ha paventato. Andrea Rivera ha infatti criticato fatti specifici la scelta di non celebrare il funerale di Welby e di celebrare invece quello di personaggi assai più controversi come Pinochet. Oggi addirittura l'Osservatore Romano parla di terrorismo. Se la libertà di pensiero e di critica anche nei confronti di istituzioni religiose è da considerarsi terrorismo, allora tutto il Circolo di cultura Omosessuale Mario Mieli, che della sua libertà di pensiero e di critica è fieramente orgoglioso, si autoaccusa di terrorismo, dal momento che consideriamo che la società che vuole Ratzinger sia una società buia e intollerante.

Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, auspica che si levino più forti e numerose da parte del mondo politico, della cultura, del sindacato e del lavoro, le voci in solidarietà verso chi ha il coraggio delle proprie idee e di esprimerle liberamente e in maniera non servile. Non vorremmo ritrovarci ai tempi dell'Inquisizione e dell'Indice dei libri proibiti. Arcigay Napoli chiede il riconoscimento delle nuove famiglie sul territorio Arcigay Napoli esprime vicinanza ad Udi Napoli e condivisione della richiesta inviata al Presidente della Giunta Regionale della Campania, all'assessore alle Politiche Sociali, ai Capigruppo regionali, di ritiro della delibera pubblicata sul bollettino della Regione Campania n.

Arcigay Napoli, nel domandare, con Udi Napoli, la correzione dei criteri di accesso alla fruizione di benefici previsti dal bando regionale, per ovviare alle situazioni di discriminazioni al momento esistenti nei confronti delle famiglie di fatto basate su vincoli affettivi, chiede: Le scrivo in merito al Suo articolo dal titolo "La Asl cade in trans e addio Casablanca", pubblicato sul quotidiano "Il Roma" lo scorso 26 aprile.

Convengo con lei per la chiara e motivata denuncia nei confronti della cattiva organizzazione delle nostre Asl e della "malasanità" dilagante sul nostro territorio, in quanto a questi problemi sociali, come di certo non le sarà sfuggito, anche noi persone transessuali siamo soggetti.

E' più facile puntare il dito contro chi è già continuamente surclassato dalla società piuttosto che arrischiarsi a gettare un po' di luce tra le impervie ombre della stessa e venirne a capo capendone i malsani meccanismi. Non è certo per aspettare che altri siano a cancellarsi o inventarsi un "pisello" o una "patatina", come Lei scrive con gratuito sarcasmo, che le donne aspettano sei mesi per una mammografia; queste lunghe e vergognose attese purtroppo ci sarebbero anche senza la "problematica" trans.

Che in una struttura pubblica venga effettuata una mastectomia bilaterale per terapia contro il cancro o per questioni inerenti all'identità sessuale cosa cambia? Le assicuro che la prassi medica e relativi tempi di attesa sono gli stessi. In ultimo lei chiede nel Suo articolo che roba sono le "istanze identitarie"? Poiché nessuno nasce imparato, come diciamo a Napoli, le spiego per me cosa significa questo termine: La ringrazio per la cortese attenzione.

La polizia ce la mette tutta, ma la battaglia è impari: Indulti a parte, il nostro codice è più elastico della famosa pelle. Alcuni condomini di Milano, nelle zone afflitte da discoteche, pub, piano bar, starlette, vallette, top model, calciatori, indossatori, tronisti e via vippeggiando, hanno ingaggiato guardie private notte-giorno.

Avevano scoperto che i pusher nascondono la merce nei loro cortili e vani ascensore: Come per tanti altri servizi, che lo Stato dovrebbe corrispondere in cambio delle imposte che esige, anche la sicurezza dobbiamo pagarcela due volte.

Vedete i pistoleri armati davanti alle nostre banche? Bene, ce li abbiamo soltanto noi. Con tanti giovani che ne muoiono e tantissimi che ne vengono distrutti psicologicamente e fisicamente, qual fu la bella pensata della ministra della salute? Aumentare la quantità massima di droga cosiddetta "leggera" ammissibile come uso personale. Come dire una chance in più ai pusher per suddividersi la merce e giustificarne il possesso. Come incoraggiare la diffusione della droga, invece di stroncarla con durissime sanzioni.

Quanti giovani interpretarono quella "turcata" come un messaggio di alleggerimento: Ne venne, per nuova fortuna, dissuasa. Quel decreto era impopolare, una gaffe politica. Anche quelle dei transessuali. Insomma tutte quelle cose per le quali si andava, una volta, a Casablanca: Mentre ora, trattandosi di "istanze identitarie", ed essendo ricco il budget della sanità, dovrebbero essere fatte in qualche nostra Villa Passerina o in qualche discreto Dick Surgery Center.

Purtroppo, non si sa chi deve prendersi carico delle donne che aspettano sei mesi per una mammografia, degli anziani che si sentono rinviare di tre mesi un elettrocardiogramma, delle Tac e delle Risonanze magnetiche che vengono di fatto negate con la tattica di rinvii impossibili. Secondo un listino prezzi uscito in questi giorni, per un "servizio completo" si va - salvo complicazioni -verso i 50mila euro, un centinaio di vecchi milioncini. Livia "Ringhio" Turco, dovrebbero inventarla. Per avere di che strabiliare.

E anche per alimentare il serbatoio elettorale del centrodestra. Pare che ad ogni sua intervista o apparizione tivù, conquisti cinquantamila nuovi simpatizzanti.

Non avendo ricevuto alcun cenno di risposta da parte Sua in merito alla questione gravissima da me sollevata, chiedo che ufficialmente venga aperta un'inchiesta da parte delle Istituzioni. Una seria indagine da attuare sulle reali condizioni di vita delle persone omo-, bi-, e pan- sessuali, in collaborazione tra Forze dell'Ordine, università, sociologi, psicologi, psichiatri, operatori sociali ed organizzazioni panolebi.

Le posso confermare che in Italia sono stato oggetto di gravi offese e minacce, che ho subito danni relativi alle mie attività lavorative e anche fisici, insieme ad impedimenti di un sereno svolgersi dei sentimenti di amicizia, affettivi e di amore, come milioni di Italiani. Attendo quindi una Sua esauriente risposta e sicuro della Sua sensibilità umana e morale nei confronti di tutti i cittadini, Le porgo i miei più cordiali saluti, Joan Peter Boom.

A cominciare dal Capo dello Stato Ciampi, che stimo per molte ragioni, ma che ora mi sento costretto a tirare in ballo nella sua qualità di più alto responsabile politico in Italia. Lui, ultimamente, ha nominato gli ebrei, ma non le altre categorie assassinate durante l'olocausto, altri numerosi esseri umani, che ancora sono scomodi e non mi si dica che è una dimenticanza casuale. Il Capo dello Stato rappresenta il popolo italiano, ma evidentemente non rappresenta Michelangelo e una bella fetta dei residenti passati, presenti e futuri.

Poi c'è, molto più grave ancora, quel capo che si spaccia per "infallibile tramite" tra un Dio cattivissimo e l'umanità. Asserendo di rappresentare Gesù Cristo, questo capo blatera giudizi dall'alto del suo palazzo imponente indossando sontuose vesti ricamate d'oro. E poi i preti cacciano via travestiti e femminielli.

Una parte rilevante della popolazione è "panolebi" pansessuale, omosessuale, lesbico, bisessuale, trans, etc. Torturati fino alla più nera disperazione, fino al suicidio, soprattutto coloro che vivono in provincia e sono la maggior parte. A loro è stato insegnato che è meglio nascondere il sesso, l'amicizia, l'affetto, l'amore e a vergognarsi di se stessi.

Alfredo Ormando non è ancora riuscito a farci vergognare tutti di questa società che si vanta di essere civile e cristiana, neanche bruciandosi vivo in piazza San Pietro. Quando un omosessuale impazzisce, si droga, si dà all'alcool, si lascia ammazzare o si suicida, allora cercano di nascondere la vera causa di tutto questo. L'omosessuale, anche dopo morto, rimane una vergogna, come era una vergogna fino a non molti anni fa avere un figlio andicappato.

Abito a circa 80 chilometri da Roma, città gloriosa per la sua storia, sede della cristianità e ancora sento dire: Pensate che in queste condizioni una ragazza o un ragazzo possa dire apertamente di essere gay? Nelle grandi città i gay possono usufruire di luoghi di incontro, alcuni anche molto pericolosi come dimostrato dall'alto numero degli omicidi.

Chi è responsabile di tutte queste disgrazie? Chiedo ufficialmente che venga aperto un'inchiesta da parte delle istituzioni.

Una seria indagine da attuare in collaborazione tra Forze dell'Ordine, università, sociologi, psicologi, psichiatri, operatori sociali e organizzazioni panolebi. Un'arma efficace contro la distruzione continua di moltissime vite è necessaria. Non crediate che io abbia paura di denunciare per grave inadempienza civile e sociale il Capo dello Stato e per omicidio volontario plurimo attraverso l'uso della parola un Papa anticristiano. Una denuncia che va fatta in Italia, in Europa, nel mondo.

Da troppo tempo è tempo di cambiare. Lo scandalo ha già travolto l'eroe anti-Aids dell'amministrazione Bush. Parla Madam Dc, incriminata per sfruttamento della prostituzione.

Palfrey ha aperto un nuovo spiraglio sulla vita delle sue belle di giorno e dei loro illustri clienti in una intervista con la Abc: Prendevo donne ben oltre i cinquant'anni. Madam, come è stata soprannominata dai mass media americani, aveva gestito dalla California per 13 anni un'istituzione della capitale americana: Alle 23, tutte a nanna: Venivano da lei perché avevano bisogno di soldi: La Palfrey è stata incriminata per sfruttamento della prostituzione.

Secondo fonti della Abc nell'elenco entrerebbero anche un economista dell'amministrazione Bush, il Ceo di una importante corporation, il capo di un think tank conservatore, lobbisti e militari. Immagino un carro pieno di omosessuali, donne e uomini, con la divisa dei deportati dei campi di concentramento, con il triangolo rosa accanto alla stella gialla.

Immagino un carro pieno di streghe, di fanciulle condannate al rogo con il pretesto della loro diversità, a memoria di tutte le donne bruciate vive dall'Inquisizione, donne la cui unica colpa era quella di non conformarsi al ruolo che la società teologica di quel tempo voleva imporre.

Immagino un carro pieno di donne incinte condannate al turpe mercato dell'aborto clandestino, quando le probabilità di morire prima ancora di aver vissuto, erano altissime. Immagino un carro ospedale, con persone malate ed altre, disperate, divise da una grata che impedisce di stare vicini ai propri compagni.

Immagino un carro pieno di persone normali, uomini in giacca e cravatta e donne in tailleur, con un cappuccio sul volto, condannate al silenzio. Immagino un carro pieno di transessuali costrette a prostituirsi, perché a loro non viene concessa nessuna alternativa per guadagnarsi onestamente la vita. Immagino un carro pieno di uomini di razza bianca, età compresa tra i 30 e i 60 anni, rispettabili eterosessuali regolarmente sposati con figli, accanto a fanciulle e ragazzetti tailandesi e brasiliani.

Bagnasco, perché non dici chi sono? Immagino un carro con preti e uomini con la lupara. Immagino un carro pieno di preti che predicano una morale che essi per primi disattendono, al riparo delle loro sagrestie.

La morale divina, è uguale per tutti? Immagino un carro con tante lapidi con i nomi di tutte le persone morte ammazzate o suicidate negli ultimi anni perché amavano chi non dovevano amare. Immagino un carro pieno di gente normale con i loro figli. Immagino un carro pieno di monaci appartenenti a tutte le Fedi, insieme sulla stessa Terra, sotto lo stesso sole. Mario è un non vedente e lavora al centralino del Comune di L'Aquila dal 30 dicembre del e in ottobre, gli è stato affidato un cane-guida di nome Iris.

E il diritto di Mario? Mario è stato spostato a lavorare in una specie di scantinato, zeppo di topi, escrementi di topi e veleno topicida. Per fortuna che Mario tiene sempre Iris al guinzaglio ed è solo per questo che la sua cagnolina non si è nutrita dell'appetibile veleno, in quanto questo veleno, proprio per essere adatto alla funzione di sterminare i topi, ha un odore ed un sapore gradevole per tutti gli animali. Il suddetto trasferimento di stanza è stato un atto arbitrario di mobbing e discriminazione, senza che nessuno si sia preso la responsabilità di questo atto.

E' stato uno spostamento coatto senza alcuna documentazione scritta che ne spiegasse i motivi, da parte dei dirigenti del Comune di L'Aquila. Nel frattempo a Mario viene impedito di lavorare perché gli sono stati sottratti gli strumenti in Braill necessari allo svolgimento delle funzioni per le quali è stato assunto; e quando va al lavoro è costretto a passare sei ore dentro l' ufficio senza poter fare niente.

Alarico Bernardi — Responsabile del Sindacato R. S'incrociano quindi, in una vicenda tenera ma dai contorni ingarbugliati, i diritti di un uomo diversamente abile e quelli del suo cane guida Iris; diritti che vengono negati da una burocrazia sempre più arrogante e che se ne frega degli aspetti umani nel quotidiano e che ancora una volta non prende posizione in maniera ufficiale, con il solito gioco delle "scatole cinesi", di chi si rifugia sempre dalle responsabilità e non prende posizione né nel bene e né nel male.

A Mario è stato impedito di proseguire il suo lavoro nella stanza e con gli strumenti abituali per la funzione di centralinista: Nello scantinato che ci vadano le bestie che lo hanno discriminato". Ho denunciato con forza quanto mi è accaduto per aiutare me e gli altri non vedenti a venir fuori da queste pastoie di arretratezza spirituale ed intellettuale.

Per questo ho deciso di raccontarvi la storia di rifiuto e di disagio di Iris e me". Incontro con Davide Garattini e Sabino Lenoci. Forse l'idea che i gay siano particolarmente attratti dall'opera lirica è davvero uno dei tanti luoghi comuni che circondano l'omosessualità. Per capire meglio questo aspetto molto particolare del vissuto di noi gay abbiamo deciso di chiedere il parere di due esperti di teatro musicale e abbiamo invitato Sabino Lenoci, editore e direttore della rivista internazionale "L'Opera" e Davide Garattini direttore della rivista "Musical!

L'appello è a tutte le forse laiche. La giornata del 12 sarà aperta da un convegno organizzato dall'Associazione Coscioni e da RadioRadicale. Questo orrendo omicidio "d'onore" è stato ripreso in diretta da vari telefonini e macchine fotografiche digitali che mostrano anche la presenza della polizia locale del governorato del Kurdistan iracheno.

Du'a Khalil è di religione Yezidi, diffusa nel kurdistan iracheno. Umiliata e oramai "disonorata" per la sua famiglia, è stata ospite per cinque giorni da un locale capo yezidi che l'ha convinta a tornare dai suoi perché l'avrebbero perdonata. Appena tornata, i suoi parenti di cui il fratello, lo zio ed il cugino l'hanno spogliata, picchiata a sangue e infine lapidata a morte in presenza di centinaia di spettatori.

I gruppi islamisti della regione hanno ben pensato strumentalizzare questo crimine per organizzare una vendetta contro gli Yezidi. Sostengono che la giovane ragazza si era convertita all'Islam e che è una "martire dell'Islam" perché punita per la sua conversione.

Già 23 yezidi sono stati uccisi. E' per questo, è urgente che le autorità irachene e la polizia irachena intervengano per arrestare i parenti di Du'à colpevoli dell'omicidio e fare chiarezza sull'inefficienza dell'autorità locale a proteggere anche le vittime della vendetta islamista solo perché sono di religione yezidi. Ieri ad Arbil un'enorme manifestazione contro i crimini d'onore in Kurdistan è stata organizzata da diverse associazioni democratiche kurde Yezidi.

Le donne in Medio Oriente sono vittime dell'oppressione partiarcale e della violenza che siano musulmane sunnite o sciite, druze, christiane o Yezidi. Fra i kurdi, le Nazioni Unite hanno contato 40 omicidi d'onore dall'inizio del Per aiutare la sorella sterile e novella sposa decide di 'ospitare' per nove mesi il bambino, che sarà poi affidato alla sfortunata coppia.

Se due sistemi di valori opposti si scontrano, è possibile che la felicità stia a metà strada? Casa e Chiesa come dio comanda Quanta influenza ha ancora la Chiesa sulla libertà e l'autodeterminazione di donne e lesbiche? Ne parliamo con tre importanti rappresentanti del femminismo italiano: Soggetti di liberazione, rivoluzioni e potere" Graziella Bertozzo — movimento Facciamo breccia Per prepararvi al dibattito date un'occhiata a questi link: Calco è il titolo della nuova opera in versi di Monica Maggi, nota giornalista che molto si occupa fra le altre cose di letteratura erotica e arte.

Ricordo — attesa — divenire, invece, non sono che caselle dentro le quali la poetessa esprime la gioia di scrivere.

Quella necessità che è pasto quotidiano. Dove la vita è odorosa, indubbiamente, è una pura formalità non incontrare l'ovvio. A questo link trovate programma e info: Vi ricordiamo il 5 per ! Basta scrivere nella casella "Sostegno al volontariato Al termine della competizione agonistica riservata ai tesserati UISP, FIN e CSI, si svolgerà una staffetta non agonistica rivolta a tutti gli appassionati di nuoto che vogliono comunque offrire il proprio sostegno e la propria solidarietà con un piccolo gesto concreto.

L'edizione della Swim For Life di questo anno prevede, inoltre, una novità: Madrina di questo evento particolare sarà Eva Balzarotti, titolare della squadra nazionale di Nuoto Sincronizzato ai Campionati del mondo svoltisi a Fukuoka JPN nel e agli Europei di Berlino del Per ulteriori informazioni sul programma e l' iscrizione è possibile consultare il nostro sito internet http: Il giudice Luigi Tosti chiede, in base alla Costituzione Italiana e alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo, di poter affiggere nei tribunali la menorà ebraica accanto al crocifisso, oppure la rimozione del crocifisso.

Presentiamo qui il significativo stralcio di apertura di "Motivi aggiuntivi". Il documento completo verrà presentato dal magistrato Luigi Tosti, in qualità di imputato, all' udienza che si terrà il 23 maggio al Tribunale de L'Aquila. Il documento integrale verrà reso pubblico sul sito: Ribadisco, pertanto, l'invito a sollevare un conflitto di attribuzione nei confronti del Ministro di Giustizia.

Queste le motivazioni del mio rifiuto e della mia richiesta. Mi sembra abbastanza ovvio che nessuno possa impormi -se io non lo voglio- di frequentare conventi, chiese ed altri luoghi di culto connotati dall'ostensione dell'idolo del Dio incarnato: Si tratta, innanzitutto, di una questione di rispetto dei diritti umani, oltre che di buona educazione. Essendo poi dotato di fondamenti etici e civili informati alla condivisione e all'osservanza dei fondamentali precetti del codice penale, della Costituzione italiana, delle Convenzioni internazionali sui diritti dell'Uomo e delle Convenzioni internazionali contro ogni forma di discriminazione, non intendo minimamente subire processi da parte di Giudici che si identificano simbolicamente e platealmente in un Dio biblico assassino, terrorista, genocida, intollerante, stupratore, infanticida, schiavista, dispregiatore delle donne e degli omosessuali, razzista, sessuofobo e a tal punto borioso e criminale da pretendere di essere venerato dagli uomini con sacrifici umani ed animali.

Giammai accetterei l'imposizione della croce uncinata nazista da parte dello Stato italiano -e questo perché ripudio ed aborro i crimini compiuti dai cristiani nazisti- e quindi -e a maggior ragione- non accetto di essere processato dall'Amministrazione Giudiziaria Italiana, connotata di "cristianità" cattolica.

Se qualcuno si vuole ancora identificare in quel simbolo e intende ancora glorificarsi del supposto "Amore" del supposto unico Dio, nella sua duplice versione di Dio-Padre e di Dio-Figlio incarnato, lo faccia pure: La firma è stata raccolta nel corso della missione condotta da Aldo Ajello per conto del Governo italiano.

Di seguito il comunicato del Consiglio dei Ministri nella parte riguardante la decisione sulla moratoria: Riunita a Blantyre, la Corte stava esaminando il ricorso presentato da un condannato a morte per omicidio, Francis Kanfantayeni, e da cinque altri imputati.

L'ultima persona giustiziata in Malawi è stata impiccata il 26 settembre nel carcere di Zomba per mano di un boia fatto venire dal Sudafrica. A seguito della pubblicazione da parte di alcuni esponenti della società civile tunisina, il 18 febbraio scorso, di un manifesto politico, le organizzazioni stanno preparando i testi del patto costitutivo, dello statuto interno e del manifesto ufficiale.

L'iniziativa si inserisce nel quadro della coalizione mondiale fondata a Roma il 13 maggio e delle raccomandazioni espresse durante la terza conferenza mondiale contro la pena di morte, che si è svolta lo scorso febbraio. Alla fine del mese scorso, il ministro tunisino della Giustizia aveva affermato che nel suo paese non è ancora tempo di abolire la pena di morte, anche se ormai da 15 anni non si eseguono più condanne di questo tipo.

Tra i principali sostenitori della sua abolizione figura il Partito Social Liberale tunisino, che il 13 febbraio scorso ha emesso un comunicato in cui chiede la cancellazione di questa pena e la sua sostituzione con l'ergastolo nel caso di crimini gravi e premeditati. Un orientamento questo cui hanno aderito recentemente anche i giornalisti tunisini, in nome "degli alti valori che derivano dal patrimonio civile del paese e che ne determinano la posizione d'avanguardia in molti ambiti".

La pdl approvata prevede che dall'articolo 27 della Costituzione vengano soppresse, all'ultimo comma, le parole "se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra". Il testo costituzionale, quindi, reciterebbe: I voti favorevoli sono stati , con un solo voto contrario.

Trattandosi di una proposta di legge costituzionale, il testo dovra' essere approvato una seconda volta senza modifiche anche dall'Aula del Senato, che su esso si' e' gia espresso una volta. Benche' sia stata abolita in quasi tutte le democrazie avanzate, continua il Globe, la pena di morte sopravvive negli Usa in parte poiche' gli Stati dove e' legale si sono sforzati di farla diventare 'asettica'.

In America l'era delle impiccagioni in pubblico e' tramontata da un pezzo, ed esse sono state sostituite da un procedimento impersonale ed estremamente discreto che riduce al minimo la scomodita' per chi la somministra e per il pubblico. Sebbene da decenni ci si sforzi per far apparire la pena capitale come una procedura puramente clinica - sforzo culminato nell'adozione dell'iniezione letale come metodo di esecuzione largamente prevalente - un nuovo studio analitico e scientifico delle esecuzioni in California e North Carolina, appena pubblicato, suggerisce proprio il contrario.

Il cocktail di tre sostanze iniettate nella vena del condannato puo' dar luogo a un doloroso fenomeno di asfissia durante il quale la persona rimane conscia. L'iniezione letale, oltre la superficie di 'umanita' che tale metodo pretenderebbe di rappresentare, viola in realtà la proibizione costituzionale di punire in modo crudele e inusuale. Altri metodi che arrecano morte pressoche' immediata, come la ghigliottina o la fucilazione, sono stati respinti come rivoltanti per la sensibilita' attuale.

Lo stesso avviene per la sedia elettrica. Ci sono inoltre molte altre ragioni per le quali la pena capitale andrebbe abolita: Comunque una pena di morte rapida, indolore e pulita - conclude l'editoriale - ancora non esiste. Oggi a Napoli si è inaugurata una partecipatissima V conferenza nazionale del volontariato, ed in quel contesto era presente il box del volontariato delle associazioni della Campania.

L' associazione omosessuale i Ken era presente con i propri volontari e con il proprio materiale prodotto in quest'anno sociale e come sempre avviene la saponetta logo di i Ken ha suscitato parecchie curiosità ed attenzioni da parte di centinaia di amici di tutta Italia.

Ad un certo punto, 3 persone non identificate hanno avvicinato i volontari di i Ken ed accusandoli di monopolio dello spazio del volontariato campano, intimavano la rimozione del materiale di i Ken brandendo come arma il nostro volantino con sopra il finocchio con la scritta meglio finocchio che ignorante, mostrando con scandaloso sdegno quell'immagine tanto odiosa.

Immediata la solidarietà delle volontarie delle altre associazioni presenti nel box ai nostri volontari e del Sindaco Rosa Russo Iervolino che ha partecipato pubblicamente con la propria presenza al box la propria stima all'associazione ed ai volontari di i Ken conosciuti da Lei come persone serie, orgogliosi e sempre "al lavoro".

Il Sindaco affettuosamente si è schierata al fianco dei giovani volontari ed ha chiesto scusa per l'aggressione subita ed ha esortato a proseguire l'ottimo lavoro dell'associazione. Anche il Ministro Paolo Ferrero, ha voluto dimostrare la propria solidarietà pubblicamente recandosi di prersona al box e parlando direttamente ai volontari ed al Presidente Carlo Cremona, trovando questo gesto intimidatorio vergognoso.

Tanta solidarietà da parte del movimento GLBT, da uomini e donne delle istituzioni, e da una moltitudine di persone comuni che non conoscevo, mi hanno fatto capire che non siamo soli a portare avanti una battaglia di diritti e libertà.

Se i fanatici che hanno scritto quelle ingiurie speravano di spaventarci o di renderci più deboli, si sbagliano di grosso! Noi siamo sempre qui, ancora più uniti e più determinati per rivendicare pari diritti.

Alta, fiera e guarda avanti tenera ed imperturbata. E' stata scelta, ovviamente, una figura femminile per simboleggiare la dovuta memoria del puttanicidio. Una statua come monumento a ricordo delle tante, troppe vittime della violenza e dell'omicidio puttanofobo.

Vedendola sul sito www. Ad Amsterdam, città coraggiosa, laica ed avanguardista, pur nella sua probabile contraddizione, il 31 marzo scorso è stato inaugurato, nei pressi del "quartiere a luci rosse", questo monumento — il primo nella storia - alla memoria del puttanicidio, grazie all'interessamento, ed alla spesa, della signora Mariska Majoor, una donna cosciente di essere "una donna" in una società fallo-patriarcale ed imperialista.

Un gesto di altissimo valore culturale, civico ed umano che non possiamo di certo aspettarci né dall'opinione pubblica maschile , né dalle istituzioni maschiliste ed oligarchiche, oltre che fortemente confessionali del nostro Bel Paese; tanto meno dal nostro "sindaco" di Roma, tale signor Valter Veltroni, impegnatissimo in tutt'altra direzione. Non ci sono altre parole per descrivere un fenomeno esteso di odio e di persecuzione di massa contro le prostitute che dalla discriminazione arriva all'omicidio passando per abusi, vessazioni, violenze e stupri.

Il puttanicidio come fenomeno culturale estremo da considerare e combattere. Non ci sono stime ufficiali della sua entità perchè non c'è un reale interesse pubblico a contrastarlo; ma se si pensa che le violenze e i puttanicidi sono nell' ordine di decine di migliaia solo in Italia non è difficile supporne l' allarmante gravosità. Troppe vittime ha mietuto e sta mietendo tra chi, in condizioni di debolezza talvolta estrema, cerca faticosamente di portare a casa un guadagno dignitoso. Troppa l'indifferenza e la connivenza sulla quale si regge questo atteggiamento "perbenista".

Troppi i perpetratori forze dell'ordine, uomini comuni e "clienti" ossia padri e figli di famiglia che votano, fanno politica attiva, informazione, opinione obnubilando le nostre menti e dirigendo le nostre opinioni ed emozioni , troppi i propulsori e le connivenze istituzioni pubbliche, informazione mediatica, opinione pubblica , troppi i silenzi specie delle donne , troppa l'indifferenza, troppo l' odio e troppo ingiustificato. Soltanto fondando il Co.

Coordinamento per la Difesa delle Persone Prostitute ho potuto in un certo qual senso proteggermi, diventando "qualcuno". Ma il mio senso di ginofilia non mi consente di non estendere questo mio "privilegio" a quant condividono la mia sorte di donna in questo tipo di contesto socioculturale. Non posso non ricordare come l'attuale "dibattito" in tema di "prostituzione" non sia altro che un determinato e facile darci "in pasto all'odio", per dirla con il compianto Pisolini.

Non posso non dire che le colpe sono diffuse tra chi perpetra materialmente gli atti violenza puttanofoba e chi, dovendo, non fa nulla per prevenirle, contenerle o contrastarle.

Troppi gli interessi sui nostri copri sessuati, sulle nostre vite e sui nostri guadagni. Troppa la volontà, diffusa, di colpirci in toto strumentalizzando biecamente i veri crimini che si perpetrano, troppo facilmente, nel nostro contesto; troppo l'interesse a tenerci ma sotto dominio; troppa la mitopoiesi catartica della "povera prostituta".

Basti solo pensare che, per questa società, i "delinquenti" nella prostituzione siamo noi prostitute e che le "vittime" della delinquenza siamo sempre noi prostitute per rendersi conto del volontario atteggiamento da fumus persecutionis che regna nella cosiddetta lotta al traffico-tratta-sfrutttamento.

Basti ancora pensare che le persone costrette a prostituirsi sono inspiegabilmente confuse con chi, come me, vuole fare questo "lavoro" e subiscono quindi il medesimo trattamento puttanofobo specie dalle istituzioni e dalle forze dell' ordine che in quanto ad odio e persecuzione non hanno certo bisogno di prendere lezioni.

Troppi i tentativi di offuscare un contesto umano, quello della "prostituzione", che assomma, come ogni altro, cose buone e cose pessime. In conclusione, al di dà delle comprensibili emozioni e dei sentimenti contrastanti, noi, prostitute - specie di strada -, vittime delle aberranti violenze fallo-patriarcali, giustizialiste ed imperialiste vogliamo ancora una volta dare prova del nostro altissimo senso civico significando il nostro dolore con un monumento alla memoria.

Non chiediamo vendetta ma considerazione; non chiediamo legalizzazioni né diritti ad hoc, inutili e perniciosi, ma semplicemente di potere gestire le nostre vite ed attività autonomamente e nel pieno rispetto che vogliamo tributare alla nostra società che, usando largamente i servizi sessuali che offriamo autodeterminatamente, vorremmo ci riconoscesse ed includesse materialmente in sé proteggendoci dalle insidie e dalle violenze.

Deve essere stato terribile essere marchiati con una stella gialla in epoca nazi-fascista. Ed è questa una sensazione che, almeno personalmente, conosco molto, troppo bene, purtroppo! Il punto di vista delle donne lesbiche e non sui presupposti politici e culturali che stanno alla base di questo disegno di legge. Il 17 aprile affronteremo un tema che ha assunto in questi ultimi mesi una posizione centrale nell'agenda politica italiana: Questi istituti giuridici sono già diffusi praticamente in tutta l'Europa occidentale, a partire dalle forme deboli e alternative di riconoscimento quali le "convivenze registrate" del nord Europa e dei PACS francesi, per finire con l'allargamento totale e incondizionato del matrimonio a ogni persona maggiorenne a prescindere da sesso e orientamento sessuale come nei Paesi Bassi e, più recentemente, in Spagna.

In febbraio il governo italiano, dopo mesi di discussioni interne tra le proprie componenti centriste e di sinistra, ha licenziato il disegno di legge sui DiCo a firma delle ministre Bindi e Pollastrini. Prima e dopo la loro formulazione, i DiCo sono stati oggetto di una forte opposizione da parte della Chiesa e del suo braccio italiano, la CEI.

Dall'altra parte si è fatta sentire, anche se indubbiamente non con la stessa forza e visibilità, la voce di molte componenti dell'associazionismo LGBT che hanno chiesto una legge che potesse sancire l'uguaglianza, principalmente ispirata ai PACS francesi. L'obiettivo che ci poniamo con questo dibattito, che abbiamo volutamente cercato di ampliare ad una cerchia allargata di singole e associazioni di donne, è quello: Di nuovo in piazza per ribadire la nostra opposizione alla precarietà del lavoro e della vita.

Precarietà che sempre più si configura come forma di sfruttamento legalizzato dallo stato al servizio delle multinazionali. Siamo immersi nella guerra. Una guerra che è continua proprio perchè è il modo con cui gli stati, le potenze economiche e finanziarie pensano le loro relazioni di potere e di dominio.

Relazioni di potere e di dominio finalizzate a controllare territori geopoliticamente rilevanti, risorse fondamentali per continuare ad esercitare quel dominio e quel potere: Ma all'interno di questo sistema delle guerre, che sono guerre sociali, ecologiche, economiche, militari, ci sono altre prospettive e altre strade.

Sono le nostre storie, le nostre pratiche, i nostri progetti, i nostri linguaggi. Noi usiamo la parola BENI. E diciamo che questi beni - la terra, l'acqua, l'energia, la cultura, la città, la casa, la salute, i saperi tradizionali - devono essere collettivi, cioè essere considerati beni civici di tutte e di tutti e per questo essere beni collettivi comuni.

E lo vediamo in tutte quelle realtà impegnate sui diversi territori del nostro paese, in quel vasto antagonismo progettuale contro le nocività ambientali e sociali, contro l'attacco alla salute, contro la potenza della rendita urbana e la privatizzazione degli spazi delle città, la distruzione del territorio, le grandi opere, la dissipazione di materia ed energia, le centrali a carbone e nucleari, inceneritori e discariche e contro la privatizzazione dei servizi locali.

Lotte connesse con il vasto universo di movimenti contro la guerra, le basi militari, contro la precarietà dell'esistenza, contro lo sfruttamento e la criminalizzazione dei migranti e dei chiedenti asilo.

Vogliamo diventare più forti e più autonomi. Alternativi alle scelte del capitalismo globalizzato e di tutti quelli che mettono al primo posto un insensato realismo che non ha niente di realistico, anzi è fuori dal reale, anche nel linguaggio: Noi non possiamo accettare questo modo di ragionare e di fare, non per ragioni ideologiche, ma perchè questo loro progetto è un progetto di dominio, è arretrato rispetto al nostro progetto, è fuori dalla storia di donne e uomini che vogliono costruire un tempo e uno spazio collettivi diversi.

Coordinamento MayDay L'Aquila www. Sintesi della conferenza stampa che si è tenuta oggi nella sede del Partito Radicale. A seguito nel deposito delle firme, lo stesso Consiglio Comunale avrà 4 mesi per discutere e votare la proposta di delibera popolare. Inoltre lancio un appello a tutte le sezioni Ds capitoline affinché si uniscano a quante sono già impegnate nella raccolta firme Testaccio, Esquilino, Aurelia, Ripa Grande ; mi rivolgo anche al nuovo Segretario dei Democratici di Sinistra di Roma, Mario Ciarla, invitandolo a prendere una posizione chiara su questa iniziativa, soprattutto alla luce di quanto accaduto, proprio sull' argomento in questione, al loro ultimo congresso.

Noi continueremo a raccogliere le firme nelle strade, tra coloro che come noi avvertono il bisogno e l'urgenza di organizzare un'alternativa laica e liberale nella nostra città: Le 4 mila firme hanno un valore particolare alla luce delle difficoltà esterne che la campagna sta incontrando.

Il Comune di Roma, dopo aver negato la piazza del Campidoglio per la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa, non ha ancora reso disponibile i moduli per sottoscrivere presso gli Uffici aperti al pubblico dei 19 Municipi, come invece prevede lo Statuto. Sempre il Comune non agevola la raccolta firme perché, per inerzia della burocrazia, ci impedisce di raccogliere sullo stesso modulo anche le e-mail, importanti per organizzare i sottoscrittori nel convogliamento e nell'informazione di altri cittadini.

Per questo, presenteremo un ricorso straordinario direttamente al Sindaco Veltroni, al quale chiediamo un intervento per far rispettare le norme e dare cosi la possibilità ai cittadini di firmare e di conoscere.

Il Sito del Comune, infatti, non da nessuna notizia della campagna in corso. Inoltre, il registro delle unioni civili a Roma non avrebbe solo un valore simbolico, ma anche pratico: Infatti, la registrazione costituirebbe prova ai fini del calcolo del tempo per accedere ai benefici previsti dalla legge DICO: Penso non si voglia affrontare questo tema e non si voglia disturbare 'il conducente'. Questa è una città che si autocelebra di includere, sui diritti civili non lo sta facendo.

Il segno di questo Consiglio comunale è conservatore, di stampo cattolico e poco incline a dare spazio ai diritti civili. Sono solo 21 su 60 infatti i consiglieri comunali definibili laici.

La sinistra deve fare queste battaglie, anche se scomode. Per questo ci rivolgiamo ai cittadini, e sono contento che la base dei Ds abbia capito il senso dell'iniziativa e molte sezioni romane stanno raccogliendo le firme. Per il Di'Gay Project il significato di questa iniziativa va oltre la mera presentazione della delibera in sede di Consiglio Comunale, rappresenta la nostra risposta all'imperversare della ingerenze vaticane che sempre più acquistano valore centrale tanto a livello mediatico quanto politico.

Nell'attuale contesto italiano è di fondamentale importanza scalfire una breccia a favore della questione omosessuale inserita nella battaglia per la laicità delle istituzioni ed il riconoscimento dei diritti civili per tutti i cittadini italiani.

In questo primo mese di raccolta firme, senza l'appoggio mediatico che ha dato luogo solo ad un silenzio assordante, siamo stati in grado di raccogliere bel firme e questo è un dato su cui è importante riflettere. Roma, a differenza di quanto afferma il sindaco Veltroni, non è una città inclusiva e la buona accoglienza che ha avuto la nostra iniziativa lo dimostra. Inoltre tengo a sottolineare che la sinistra romana, e in un certo qual modo italiana, è in una fase attendista, ma i cittadini laici non possono non mostrare sfiducia verso questo mondo politico che non si assume alcuna responsabilità su temi tanto rilevanti.

Questa campagna non ha solamente un valore simbolico, rappresenta un'iniziativa concreta che si svolge nella particolare città di Roma in un momento focale per quanto concerne il riconoscimento dei diritti civili. A differenza del mondo clericale, ben organizzato e potente, i laici sono stati colti di sorpresa dalla deriva che sta imperversando nel nostro Paese. Era opinione diffusa che i diritti civili conquistati fossero solamente migliorabili, ma ora che ci stiamo rendendo conto che la realtà è ben diversa è necessario organizzarsi utilizzando tutti gli strumenti di democrazia diretta che le istituzioni riconoscono ai propri cittadini.

Inoltre tengo a sottolineare che la politica, e più specificatamente i partiti politici, sono sempre più distanti dai cittadini. Concludo con un appello a tutti i laici: Mattei ha sottolineato come in Italia viga un "dilagante senso di omofobia, che permea nella nostra società" e ha proseguito affermando che purtroppo non ci si rende conto di quanto possa essere devastante per un adolescente gay o lesbica vivere in un ambiente, com'è tuttora la scuola italiana, in cui "frocio" o "lesbica" sono gli insulti più ricorrenti e offensivi.

Infine, ha proposto a tutto il Consiglio Provinciale un minuto di silenzio e riflessione sul caso di Matteo. La nostra richiesta all'assessore all' Istruzione e alle Politiche Giovanili, Daniela Lastri, di istituire 5 minuti simbolici di silenzio e riflessione sull'accaduto di Torino non ha avuto nessun tipo di risposta, nemmeno da parte della segreteria dell'Assessorato.

Questo un po' ci rammarica, poiché riteniamo importante, se non fondamentale, che proprio tra i banchi di scuola si sviluppi un serio dibattito tra gli allievi e i docenti al fine di informare e soprattutto sensibilizzare sul bullismo anti-gay, sul rispetto dovuto alle diversità e alla dignità della persona indipendentemente dalla sua condizione fisica, culturale, religiosa, economica, sociale e personale. Vista la rilevanza degli argomenti che si sapeva essere in discussione una nostra collega ha chiesto via fax al Presidente del Consiglio Nazionale di poter assistere alla riunione.

Per quanto il regolamento che stabilisce il funzionamento del Consiglio Nazionale sia un oggetto irreperibile, una specie di Santo Graal delle istituzioni della Psicologia italiana - nessuno l'ha mai visto e si ha il dubbio che non esista - e quindi non sia dato sapere quali sono le procedure esatte per poter assistere alle riunioni di quello che dovrebbe essere, per la legge, un organo di rappresentanza democratico, la richiesta di poter essere presente appare pacifica.

Ciononostante, con la lungimiranza che contraddistingue l'attuale dirigenza istituzionale degli Psicologi, si è preferito non solo rispondere che NON E' POSSIBILE assistere alle riunioni del Consiglio Nazionale ma si è deciso di motivare questa presa di posizione con argomentazioni speciose e superficiali che proponiamo alla riflessione dei colleghi.

Qui sotto riportiamo sia il fax di richiesta della collega che comprese le licenze il fax del presidente del CNOP col quale la casta decisionale della nostra categoria si arroga l'esclusiva non solo delle decisioni legittima ma anche delle informazioni. Che il nostro Ordine Nazionale fosse un fortino blindato non è una notizia nuova. Riguardo gli accampati motivi giuridici vorremmo avere una maggiore chiarezza e chiederemo al "nostro" Presidente di fornirci gli estremi di Legge cui allude senza dircene: Invitiamo anche tutti i colleghi a fare altrettanto e a comunicarcelo.

A noi sembra piuttosto strano che un organo pubblico e rappresentativo quale è un Ordine Professionale non sia tenuto alle più elementari regole di trasparenza, laddove -in uno Stato di Diritto - è possibile partecipare alle sedute del Parlamento, visionare tutti gli atti pubblici, etc, etc. Questo non vale per il nostro Ordine Nazionale? Riguardo i motivi di opportunità, qui davvero ci sembra che il nostro Presidente si arrampichi sugli specchi. Intanto, definire "terzo non qualificato" una collega che paga l'iscrizione e che è la parte rappresentata di questa istituzione la dice lunga di quale idea degli iscritti viga all'interno del "palazzo", di quale sia la cultura istituzionale ivi prevalente.

Non parliamo, poi, della storia dell' afflusso indiscriminato, alquanto risibile dal momento che nessuno prima di oggi ci risulta abbia mai fatto tale richiesta e che si tratta della richiesta di una 1 unità. Di quale problema di capienza si blatera? Mica le riunioni del Consiglio avvengono nella soffitta o nello sgabuzzino?

Insomma, cari colleghi, tradotto in termini concreti, il Presidente Palma accampa una serie di scuse anche piuttosto ingenue e maldestre per dirci che non vuole avere occhi e orecchie nel Consiglio che egli evidentemente non considera di tutta la comunità professionale, ma suo privato e dei suoi compari. Il futuro professionale ed il denaro versato sono nostri, l'arroganza è tutta loro.

L'ampia e frastagliata galassia della sinistra italiana è dunque a un bivio storico, è messa di fronte a un nuovo difficile passaggio che richiede la volontà e la capacità di prendere delle decisioni politiche, di fare delle scelte strategiche di grande portata per il proprio futuro e per tutto il paese.

Il PSDI, per primo nella sinistra italiana, in un altro periodo ancor più difficile di quello attuale, seppe rispondere all'appuntamento con la storia e dare un contributo determinante per la salvezza dell'Italia, salvaguardando e sviluppando nel contempo quel c oncetto di socialismo democratico e riformismo liberale che oggi tanti reclamano fino ad abusarne, e anche usurpandolo, non avendo né meriti storici né titoli politici.

Non è per niente banale ribadire che quegli stessi cardini di Sara gat restano per il PSDI di oggi la base identitaria fondamentale per avviare il percorso della nuova Costituente socialista e giungere entro il alla nascita di un nuovo forte soggetto politico di matrice socialdemocratica nella grande casa del socialismo europeo. Di fronte alla crisi della seconda repubblica che ha fallito gli obiettivi della governabilità e del rinnovamento dell'Italia; di fronte a un falso bipolarismo che ha prodotto governi di centro destra e di centro sinistra, pur diversi fra loro, comunque inadeguati alle nuove sfide interne e internazionali; di fronte a un paese che è diviso, sfiduciato, deluso, meno competitivo, più povero e più ingiusto; di fronte all'aberrante logica dell'antipolitica del berlusconismo in crisi ma non per questo meno ingombrante; di fronte quindi a una prospettiva che rischia di far fare all'Italia un doppio salto indietro, spetta ancora una volta alla sinistra, spetta per primi a i socialisti, a tutti i socialisti democratici, dare una nuova decisa e decisiva risposta.

Se il buon giorno si vede dal mattino, i congressi della Quercia e della Margherita hanno offerto uno spettacolo tutt'altro che esaltante dove da una parte c'è stato un eccesso di conformismo e dall'altra non sono stati sufficienti gli idranti a spegnere le fiamme divampate per il riaccendersi di antiche rivalità interne, il riacutizzarsi di diatribe fra gruppi di potere e dove è fallito sul nascere l'avanzata di nuovi protagonisti, l'affermazione di una nuova classe dirigente, l'idea nuova della politica.

Anche nella debolezza della discussione c'è già un motivo politico che bisogna saper riconoscere e interpretare. Non prenderne atto e non volerne discutere alla luce del sole, sottovalutare l'incertezza politica e lo smarrimento di militanti e dirigenti, anzi cercare, come sembra stiano facendo ognuno a suo modo Fassino e Rutelli, di nascondere la polvere sotto il tappeto, non spianerà di certo la strada verso il nuovo partito.

In tal modo si esce da due partiti "vecchi" e "chiusi" per entrare in uno nuovo che ricalca i mali dei padri fondatori, si rischia di sommare due organizzazioni parallele e di non realizzare un rassemblement nel quale le persone, le storie, le tradizioni, si confrontino davvero. Evidentemente tutto questo vale, non solo come premessa, anche per tutte le forze, partiti, associazioni e singole persone, impegnate nella nuova Costituente socialista.

In altre parole se, come la storia dei partiti socialisti in Italia insegna, ci si avvia in presenza di un assordante conformismo, di "silenzio voluto", di calcolo politico, di silenzio quale espressione di volontà politica di aree aggregate o di singoli compagni, anche qui il futuro sarebbe inevitabilmente segnato da fallimento certo.

Giusto chi, come fa Lanfranco Turci, valorizza l'esperienza del "miglior" Craxi come traccia per i socialisti di oggi e per il nuovo soggetto da costruire da subito. Altrettanto giusta è la necessità di un bilancio critico permanente senza escludere niente e nessuno.

Se fosse già tutto sicuro e prestabilito sarebbe troppo facile. Se fosse automatico il successo della nuova sfida socialista, la barca della Costituente sarebbe già oggi troppo piccola a contenere tutti i partecipanti.

Se si pretende di condurre una battaglia politica con le spalle coperte e con i risultati sicuri allora tutti sono capaci di farla.

Parliamo di costruire una forza politica "laica e liberalsocialista, a vocazione maggioritaria, in competizione con il Partito democratico, collocata in Europa nel Pse". Proprio perché l'obiettivo non è la contrapposizione al Pd e non è il ritorno al vecchio PSI. Ma una strategia non basta definirla nei suoi concetti essenziali, va calata nel vivo dei processi politici, verificandone la validità nel confronto con la realtà, correggendo enunciazioni e realizzazioni nel corso degli avvenimenti dei quali si vuole diventare e restare protagonisti.

Si deve prestare grande attenzione al travaglio che animerà dopo il Congresso parte non secondaria di militanti e dirigenti dei Ds, specie di quelli che non votando la mozione Fassino rifiutano l'ingresso nel Pd. Con questi compagni l'incontro non solo è possibile ma rappresenta uno sbocco politico fondamentale per lo stesso nostro progetto e convogliare insieme nella famiglia del socialismo europeo. Con Rifondazione impegnata in un difficile p rocesso di revisione che avrà tempi non brevi, e anche con gli altri spezzoni della sinistra radicale non è pensabile oggi una coabitazione nella Costituente ma andrà comunque stabilito un rapporto di alleanza.

Anche in questa fase della costituente che dovrà strutturarsi nel frattempo in una realtà di tipo "federale" con regole chiare valide per tutti, è fondamentale il concetto della pari dignità fra tutti i soggetti in campo. Tutti dobbiamo essere coscienti del peso e della storia di ogni forza impegnata in questo nuovo sforzo.

Ma non ci sembra proprio il caso di assegnare oggi all'interno della costituente il ruolo di "partito guida" a questo o a quello.

All'opposto, non valorizzare appieno oggi l'identità, l'apporto e il ruolo del PSDI sarebbe un grave errore politico. Non è una questione interna di partito. E' questo un tassello qualificante per la credibilità della Costituente e il rafforzamento di un nuovo centro sinistra capace di far uscire l'Italia dalla crisi, per accrescere e non per ridurre i livelli di libertà, a cominciare dai valori della laicità e dei diritti civili di benessere, di uguaglianza, di giustizia: Né oggi né mai.

Più sono di grande qualità ed autorevoli, più il loro muoversi nel mondo è riservato, raffinato, allusivo, mai protervo, mai impositivo, mai privo di autocritica, di autoironia. E Nino Andreatta, che aveva il dono della critica politica fulminante, dissacrante ed impietosa, la esercitava avvolto da quell'Anello Magico, da quella grazia, da quel carisma intellettuale tali da far sentire il malcapitato di turno un unto dal Signore, una creatura eletta, un Cavaliere della Tavola Rotonda sul cui capo si fosse posata la spada di Re Artù.

Unici commensali a non cadere preda di agitazione motoria per la perdita della poltrona, una ministeriale l'altra di primo sottosegretario a Palazzo Chigi, furono Nino Andreatta e Vittorio Olcese. Serafici, sornioni, ed invitando Spadolini a fare altrettanto, continuarono a mangiare lasagna, pastiera e babbà che erano le gran specialità della padrona di casa. Andreatta, pur un teorico, cattedratico e grande economista, era per la Politica che, sopratutto, coinvolga e privilegi gli interessi della Polis, la Politica nata dal basso, popolare, non viceversa.

Politica a grande partecipazione popolare, non la politica scostante, asfittica, e perdente, i cui vertici hanno la meglio sui cittadini, la Polis. Tale e quale come l'ha rappresentata Gad Lerner su Rai uno. Nino, torna tra noi! Una Fondazione per la ricerca, la selezione, il ricambio della Classe dirigente politica e produttiva del Paese. Una Fondazione che entusiasmi ed incoraggi i giovani migliori desiderosi e tesi ad impegnarsi per il proprio Paese. Una Fondazione per la ricerca di facce giovani, facce nuove, sobrie, pulite.

Per la ricerca di nuovi saperi. Una Fondazione per la selezione, e la proposta al Paese, di un Premier che abbia lo sguardo profondo, lungimirante, vivace, riformista sul futuro del nostro Paese. Un Premier che, per esempio, abbia l'espressione attenta e appassionata di un Filippo Andreatta che ha tutta l'aria di essere l'erede naturale, e politico, di suo padre. Un obiettivo che si fa concreto attraverso la collaborazione ad iniziative come MArteLive, "lo spettacolo totale".

Inoltre on line il concorso continua: Una commedia frizzante per chiunque abbia voglia di uscire allo scoperto.

La Marcia, partita dalla piazza del Campidoglio, si è conclusa, dopo aver percorso le strade del centro storico di Roma, in piazza San Pietro nel momento in cui Papa Benedetto XVI, impartiva la benedizione Urbi et Orbi senza peraltro fare cenno al tema della moratoria, come invece aveva auspicato il ministro Emma Bonino, rappresentante del Governo insieme ai sottosegretari Paolo Cento e Bobo Craxi.

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L'unico brano neotestamentario che potrebbe avvalorare l'idea di una particolare malizia dell' omosessualità in se stessa è l'argomentazione di Romani 1, L'idea di Paolo è geniale: Essendo stata degradata l'immagine di Dio, egli ha permesso che venisse scardinata l'immagine dell'uomo, cosicché la colpa dell' idolatria è ricaduta sull'uomo. E molto probabile che Paolo pensi in primo luogo a quei rapporti innaturali che erano in uso in alcuni culti idolatrici della fecondità.

Pur scrivendo ai Romani, egli è probabilmente influenzato dalla critica biblica contro l'antica prostituzione sacra cananea, perché l'idea di collegare idolatria e perversione sessuale gli viene quasi certamente da una diagnosi implicita nella tradizione biblica. Il vero problema è sapere se questa sua diagnosi storico- salvifica è soltanto un geniale argomento retorico per sostenere una tesi più generale, che cioè ogni peccato deriva dalla falsificazione della realtà di Dio, o è in se stessa oggetto del suo autorevole insegnamento.

Se anche fosse vera, come è probabile, la seconda ipotesi, bisogna fare attenzione a non ridurre a condanna morale un ragionamento che è a un altro livello. Paolo, come tutti gli Ebrei, è convinto che l'omosessualità è una cosa assurda e inspiegabile e vede in essa il segno della miseria in cui Dio ha lasciato che l'uomo precipitasse, per poter poi comprendere, da questo abisso, la necessità di credere al vangelo del gratuito perdono. Più che una colpa è per lui una punizione e una disgrazia, è peccato, nel senso, tipicamente paolino, di potenza malvagia e distruttrice dell'uomo, prodromo di morte, alienazione da Dio.

Utilizzare i versetti paolini per una colpevolizzazione settoriale degli omosessuali significa distorcerne il senso, perché per Paolo, quell'anomalia disgraziata presente nel mondo pagano, è segno della miseria in cui sono caduti tutti, eterosessuali compresi.

Come, scrivendo ai Corinzi che distorcono il senso dell' eucaristia, Paolo ricorda che tra loro molti sono malati e alcuni sono morti, non per condannare solo costoro ma per rimproverare tutti, perché hanno ricevuto in maniera indegna il cibo della inoritaria per farne la bandiera di un male comune, ma Paolo ragiona secondo i luoghi comuni e i pregiudizi della sua cultura ebraica, che, come abbiamo visto, hanno la loro origine nella narrazione su Sodoma.

La nozione di natura umana nella lettera ai Romani Basta questa genialità retorica a fare dell'omosessualità, in nome della Scrittura, qualcosa che, a differenza di tutte le altre condizioni umane, è già fuori posto in se stessa, prima ancora di essere asservita a progetti di male?

Allo scrivente pare di no, ma ciascuno è libero di giudicare come meglio crede. Non è inutile confrontare la precipitosa sicurezza con cui talora si deduce dai versetti paolini la tesi che l'omosessualità è male perché contro natura non solo con le sottigliezze che si applicano alla sua nozione di natura quando egli parla della conoscenza della legge da pane della coscienza dei pagani, ma anche con un caso ben più serio che si trova nel capitolo 5 di Romani.

Le argomentazioni bibliche per dimostrare, sulla base dei racconti della creazione, che le donne devono portare il velo quando pregano nell' assemblea sono state tutte smantellate con acribia esegetica degna di miglior causa. Non si vede perché l'idea di indicare nell'omosessualità la prima delle perverse conseguenze dell'idolatria debba rimanere inattaccabile.

Alla luce di tutto questo si deve concludere che l' interpretazione del testo paolino rimane aperta e discutibile. La ricerca sulla valutazione morale dell'omosessualità deve procedere su altre strade. E' evidente che, se vale il principio che ogni attività sessuale al di fuori del matrimonio è peccato — cosa che l'Antico Testamento ancora ignorava —, ne consegue che ogni atto, desiderio e pensiero omosessuale è peccato non di più e non di meno di come lo sono gli equivalenti nella sfera eterosessuale.

Ma nulla autorizza, sulla sola base dei testi citati, a vedere nella tendenza omosessuale o in un casto amore omosessuale qualcosa di già perverso in se stesso. Questo sportello, coordinato da una lesbica, che offre gratuitamente accoglienza e da informazioni sulla comunità GLTQ, è il primo nella storia della città di Milano e nasce grazie all'impegno etico di un gruppo di professioniste ginecologhe, psicologhe, mediatrici linguistico-culturali e segretarie proveniente da anni di lavoro nelle strutture pubbliche e disponibile ad offrire consulenza ginecologica e psicologica nel rispetto e valorizzazione delle diversità etniche, religiose, culturali e per orientamento sessuale.

Yoni, aperto dal , è un centro privato no profit, dove tutte le prestazioni sanitarie vengono eseguite a prezzi calmierati, offrendo un'ampia disponibilità di orari che tengono conto degli impegni quotidiani delle donne e brevità nei tempi di attesa per appuntamenti e visite. È aperto tutti i giorni dalle ore 8. Per appuntamenti il telefono è 02 Metro linea 3 gialla fermata Maciachini. Passante ferroviario fermata Lancetti. Tram 3 fermata Imbriani. Peace Reporter Buone notizie in vista per i transessuali messicani.

Da qualche giorno esperti del settore dei diritti umani legati all'associazione Frente Ciudadano Pro Derechos de Transexuales, stanno discutendo la proposta di legge federale per la "non discriminazione dei diritti umani e civili dei Trans". E i primi risultati si iniziano a intravedere. I fatti - L'iniziativa di legge, infatti, è chiara ed esplicita: Si dice d'accordo con il deputato Hernandez anche Roshell Terranova, attivista del Frente Ciudadano Pro Derechos de Transexuales, che ha sottolineato a più riprese le differenti problematiche legate alla discriminazione che vive quotidianamente la comunità transessuale in Messico: Accade a pochi chilometri Rosa Maria Rodriguez, cubana impegnata nella difesa dei diritti umani dei transessuali e impiegata al Centro Nacional de Educacion Sexual dell'Havana, ha partecipato alle riunioni dei giorni scorsi spiegando cosa si sta facendo nell'isola caraibica per aiutare queste persone.

Sembra infatti che a Cuba la materia sia stata studiata a fondo e il Centro Nacional de Educacion Sexual sia giunto a conclusioni importanti: Aiutando psicologicamente chi prende questa decisione ad assumere l'identità che vuole. Non solo Il Centro Nacional de Educacion Sexual si occupa anche di dare aiuto e consiglio per il cambio dei documenti, concede un'attenzione medica minuziosa a chi decide di sottoporsi a operazioni chirurgiche e cerca di portare avanti campagne di sensibilizzazione in modo che la popolazione si abitui a non discriminare.

E tutto questo avviene in forma assolutamente gratuita. Insomma, le diverse esperienze raccolte durante l'assise hanno fatto in modo che la proposta di legge presentata in Messico per il pieno rispetto dei diritti umani dei Transessuali consente a chi decide di cambiare sesso di non sentirsi titolare di diritti a casa sua.

A lanciare l'allarme è Daniele Priori, vicepresidente di GayLib gay liberali di centrodestra che stigmatizza con forza l'istigazione alla violenza omofoba presente sul sito di Forza Nuova Lanciano www. Effettuate le dovute verifiche, abbiamo preso atto di come nel forum, alla sezione Agorà, c'è un simpatico posto con tanto di sondaggio il cui titolo è appunto 'Come fermare l'avanzata finocchia'.

Istigare alla violenza è un reato per reprimere il quale va applicata e ampliata, altro che abrogata come chiede proprio Forza Nuova, la legge Mancino del contro la discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Per quel che ci riguarda — conclude Oliari — GayLib è pronta a costituirsi parte civile sempre nella speranza che segnalazioni e allarmi fondati come questo possano aiutare la prevenzione di un fenomeno di violenza triste, ignorante e senza alcun fondamento ideologico qual è l'omofobia".

Roberta Padovano Gruppo Luna: Andrea Capello Gruppo Uomini: Saluti delle Assessore Pari Opportunità: Patrizia Colosso Circolo Pink Verona: Gianni Cardini Coordinamento Torino Pride: E sempre all'insegna della mixitè la giornata si chiuderà con un grande party finale per condividere con chiunque lo vorrà il piacere di un momento di festa all'Hiroshima Mon Amour, di via Bossoli, 83 dalle ore SSNV L'aumento di animali allevati aumenta il rischio di trasmissione di infezioni all'uomo Un report della FAO del 17 settembre ci avverte che i grandi cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nella produzione globale di carne - specie quella di pollo e di maiale - portano con sé un grave rischio di trasmissione di malattie dagli animali d'allevamento all'uomo.

Dichiara testualmente la FAO nel suo report"Produzione industriale di bestiame e rischi per la salute globale": Il rischio di trasmissione di malattie dagli animali all'uomo aumenterà nel futuro, a causa dell'aumento della popolazione umana e animale, cambiamenti nella produzione di carne, l'emergenza delle reti mondiale agro-alimentari e un significativo aumento della mobilità delle persone e delle merci". Tutto questo perché il numero di animali allevati sta crescendo in modo spaventoso: Secondo la FAO, la produzione in più rapida espansione è quella della carne di maiale e di pollo.

Si tratta di una produzione intensiva altamente industrializzata, che ha avuto una crescita annua compresa tra il 2. Di conseguenza, nei paesi industrializzati, la stragrande maggioranza di polli e tacchini sono "prodotti" in stabilimenti di Nei paesi in via di sviluppo si sta seguendo lo stesso pericoloso cammino, e i sistemi di allevamento tradizionale vengono sostituiti da quelli industriali, soprattutto in Asia, Sud America e alcune regioni dell'Africa.

Aggiunge la FAO che il movimento di animali nel mercato internazionale e la concentrazione di migliaia di animali confinati in piccoli spazi aumenta la probabilità del trasferimento di patogeni. Inoltre, gli allevamenti industrializzati producono una grande quantità di escrementi, che possono contenere un'alta quantità di patogeni.

La maggior parte di queste deiezioni sono smaltite con lo spargimento sul terreno, senza nessun trattamento preventivo, ponendo a rischio di infezione gli animali selvatici.

La FAO avverte che mentre il virus altamente patogeno H5N1 è sotto attento esame internazionale, la circolazione "silenziosa" dei virus dell'"influenza A" IAV nel pollame e nei suini dovrebbe essere presa in attenta considerazione. Molti virus IAV sono oggi piuttosto diffusi nel pollame in commercio, e in misura minore nella carne suina, e potrebbero portare all'emergenza di una pandemia di influenza umana. La FAO chiede ai produttori di carne di applicare le misure di biosicurezza di base, di non costruire allevamenti vicino a luoghi di residenza delle persone o a luoghi di nidifcazione o passaggio di uccelli selvatici e di pulire e disinfettare regolarmente gli allevamenti.

Il nostro 'appetito' per la carne e altri alimenti animali sta avendo conseguenze devastanti. Il gioco non vale la candela Non è pensabile, infatti, che sia possibile risolvere questo problema se la domanda di carne continua ad aumentare, sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo.

L'unico modo per arginare il fenomeno è una presa di coscienza dei consumatori, perché non spetta solo alle istituzioni risolvere il problema, ma sta alle singole persone diminuire la domanda di alimenti animali, altrimenti nessuna legge o misura precauzionale al mondo potrà funzionare.

FAO Dramatic changes in global meat production could increase risk of diseases 17 settembre Da: L'iniziativa è inserita nel Mese del Libro — Itinerari tra libri, lettori e biblioteche. Nell'occasione verrà proiettato il documentario "TransAzioni" di Mary Nicotra, produzione Donne in Viaggio , durata 28 min.

Associazione Casa della Donna, Tel. La musica, i colori, i corpi del Gay Pride invadono il centro di Roma, gli striscioni chiedono diritti per single e coppie di fatto, dicono basta all'omofobia e alle interferenze porporate. Con loro anche l'Udeur di Mastella e Fabris e tutta l'opposizione. Dall'altra il governo e la sinistra laica, anche se cattolica, che sponsorizza e - dopo 48 ore di polemiche, sotto la pressione dei teodem - conferma il patrocinio ma molto ridotto, mignon, "all'evento e al corteo" ma non alla piattaforma politica della manifestazione.

In mezzo ci sono loro, i glbt gay, lesbian, bisexual, transgender , il popolo omosessuale che celebra la sua giornata di orgoglio con una piattaforma molto scandita: La querelle sul patrocinio - Il Gay Pride nazionale, che torna a Roma dopo il World pride e dopo alcune tappe "storiche" per partecipazione come il Pride di Bari nel , ha numerose sponsorizzazioni istituzionali tra cui la Regione Lazio, la Provincia e il Comune di Roma.

Pollastrini doveva rispondere all'indignazione e agli aut aut di teodem e Udeur e alla rabbia degli organizzatori che si sono sentiti disconosciuti e a quel punto volevano "buttare" dai manifesti il logo della Presidenza del Consiglio. Alla fine, tra telefonate e ricuciture, l'ha spuntata un compromesso al ribasso, il "patrocinio mignon" come l'ha ribattezzato Grillini: E la rinuncia di Barbara Pollastrini ufficializzata ieri alla fine del Consiglio dei ministri.

Grida vittoria Paola Binetti: Non condivido affatto altre posizioni come quella di Emma Bonino". E di tutti i ministri che oggi sfileranno in quel corteo. I Radicali hanno tutti dato l'adesione. Forza Nuova l'altro giorno ha tapezzato via Merulana con manifesti con la scritta "No more gay- basta froci".

Un carnevale di maschere dove il popolo glbt volutamente esagera ed esaspera il suo essere omosessuale. Un' esibizione che qualcuno nel governo ha giudicato "imbarazzante". Indiscrezioni parlano di un carro dedicato alla senatrice teodem Paola Binetti dove una sua controfigura sfilerebbe con cilicio e boa di struzzo rosso.

Emma Bonino e Fabio Mussi hanno garantito la loro adesione. Folta la squadra dei parlamentari. I Radicali saranno con il loro carro in coda al corteo. Il finale in piazza S. Grillini, uno che in genere non si imbrazza mai, confessa di essere un po' agitato.

Prima di lui Titti De Simone. Siamo stati al Gay pride insieme ai nostri bellissimi figli, come ogni anno dal pride di Grossetto del Le persone che criticano e rifiutano la nostra scelta di diventare genitori dovrebbero sapere che sono loro i principali e unici responsabili dei danni o sofferenza che i nostri figli potrebbero vivere. Noi intanto, li prepariamo a controbattere alla loro grandissima ignoranza, e alla loro grandissima prepotenza.

Intanto Famiglie Arcobaleno rappresenta centinaia di famiglie che crescono centinaia di figli, totalmente ignorati se non insultati dalle istituzioni della Stato italiano. Un Ministro non solo deve informarsi e modificare le sue opinioni alla luce delle ricerche scientifiche e governative fatte da decenni in tutto il mondo ma anche quando queste non sono sufficienti a farle cambiare opinioni, un Ministro dello Stato deve prendere atto dei FATTI. E i fatti dicono che in Italia esistono almeno centomila bambini e ragazzi cresciuti da genitori omosessuali Ricerca nazionale Modi Di del , figli insultati giorno dopo giorno attraverso il vilipendio e l'insulto ai propri genitori.

Tutta la politica italiana, tranne rare eccezioni a cui siamo grati, si riempie la bocca di concetti vuoti e altisonanti, dando la falsa impressione di preoccuparsi dei bambini che non bisogna affidare all'orco omosessuale quando l'orco si nasconde in tutt'altre case. Giuseppina La Delfa presidente famigliearcobaleno. Giorni e giorni chiusa nel silenzio stampa per evitare di pubblicizzare con i suoi attacchi il Pride di Roma.

E chi ha voluto vedere ha visto: Eppure i gruppi di cristiani omosessuali esistono da molto tempo in Italia. Si riuniscono, si parlano, si aiutano e dialogano, per quanto possibile, con la gerarchia cattolica. E ancora oggi continuano il loro cammino di fede e di speranza, continuando a confrontarsi con la Chiesa di cui sentono parte.

Purtroppo nel mondo e in Italia, sono ancora troppi gli episodi di omofobia sociale, di violenza fisica e morale, di disperazione a cui sono sottoposti molti omosessuali che, in alcuni paesi non europei sono oggetto di condanna alla pena capitale o a numerosi anni di carcere mentre in Italia i gay subiscono spesso gravi discriminazioni sociali che, a volte, sfociano in atti di violenza gratuita.

Ma non vuole solo essere una preghiera recitata ad alta voce in un luogo di culto. Siamo soggetti attivi di promozionesociale20 anni di lavoro siano utili alla crescita culturale del nostro Paese. Sono state ascoltate oggi dalla commissione giustizia della Camera le associazioni Arcilesbica e Arcigay relativamente al disegno di legge contro le violenze e le discriminazioni per orientamento sessuale. I due presidenti Francesca Polo Arcilesbica e Aurelio Mancuso Arcigay hanno cosi potuto consegnare agli atti parlamentari ed esporre ai componenti una corposa documentazione contenete alcuni rilievi giuridici alla legge oltre a diversi fatti di omofobia registrati nel nostro paese.

Secondo la presidente di Arcilesbica Francesca Polo: Questo attraverso le nostre linee di ascolto che svolgono in maniera competente un lavoro di supporto alle vittime delle violenze. Le elevate competenze acquisite in 20 anni di lavoro diffuso diventino strumenti concreti di contrasto e prevenzione alla violenza in modo da favorire la crescita della coscienza civile e culturale dell'Italia".

Nasce nel a Savigliano Cn e nel viene ordinato sacerdote. Il suo impegno teologico e pastorale ne fa un itinerante in Italia e all'estero.

Questa fa parte infatti delle accuse razziste che subiamo regolarmente, insieme a quella di poligamia, perversione, malattia mentale, incesto e recentemente in pratica anche di terrorismo. Come dire un altro modo di essere vittima della pedofilia. Ritengo necessario partire a questo proposito da un assunto: Purtroppo la maggior parte dei pedofili sono proprio i genitori o comunque persone di famiglia, a volte preti, tutti di provata esperienza e in genere eterosessuali: A questo punto tocca a voi scegliere che siete gli spettatori in quale altro girone addentraci quello della vittima o quello del carnefice, o ancora quello della loro relazione.

Delle 15 persone da me seguite che mi hanno parlato delle violenze subite da piccoli, solo 5 erano donne 4 eterosessuali ed 1 lesbica e 10 erano giovani omosessuali. Il nudo atto sessuale, difeso come forma di amore alla pari sia in senso platonico che di scambio sessuale effettivo, rientra nel dubbio della psicanalisi.

Anche a me alcuni ragazzi ed una donna mi hanno raccontato di essersi sentiti amati e felici, come forse era Alice quando Louis Carrol la irretiva nel paese delle meraviglie, dove funghi sospetti, dal punto di vista freudiano, facevano crescere o diventare troppo piccola la protagonista dell'amore molesto.

E' in questo gruppo che si inseriscono quei rari casi di infanticidio di cui inutilmente ci riportano le grancasse dei mass media. Evito a bella posta i dettagli sule conseguenze fisiche, di cui tra l'altro non mi occupo, proprio per evitare che la platea torni a spettacolarizzare questo dramma.

Questo reato coinvolge prima o poi sempre tutta la famiglia: Il coinvolgimento effettivo o la semplice tolleranza da parte della madre del comportamento pedofilo in famiglia causa la degenerazione totale delle relazioni familiari e a questo punto vorrei ricordare a tutti il meccanismo psicologico delle lacrime di coccodrillo: Ci hanno confermato le cronache che anche i neonati sono possibili vittime. La violenza fisica diventa spesso un mezzo per generare ribellione o per costringere, soprattutto le bambine, ad uscire dallo stato di catatonia.

Gli istinti naturali dell'uomo infatti non sono solo quelli romantici che ci trasmettono le narrazioni di Leopardi e Manzoni, ma sono proprio quei mostri feroci ed affamati raccontati per la prima volta da Freud e Nitsche e poi messi in atto durante le due guerre mondiali e in tutti i conflitti etnici fino ai giorni nostri.

La mancanza di acqua o glucosio, porta l'uomo a diventare violento e a soffrire di crisi di astinenza, che noi chiamiamo sete e fame.

L'eroina, l'alcol e il tabacco producono gli stessi effetti sugli uomini e le donne che ne sono dipendenti e ne vediamo per le strade le conseguenze.

Lo stesso discorso vale ovviamente per la violenza alle donne sessuale o solamente fisica come per i bambini pedofilia o aggressioni fisiche. La relazione vittima carnefice Entriamo allora nell'ultimo campo: E' libero scambio quello tra minore e adulto pedofilo? Rimane di difficile trattazione allora solo l'aspetto del nudo atto sessuale e dell'incesto tra adulto e minore.

La nascita a tre anni di istinti sessuati e poi la loro trasformazione polimorfica aumenta il desiderio di contatto del minore con l'adulto. La cultura ci ha insegnato a respingere i bambini troppo seduttivi, ma i pedofili sono invece contenti di questo comportamento naturale del minore.

Il limite nel caso di puro atto sessuale tra maggiore e minore va allora rivisto di volta in volta e valutato da un giudizio esterno, possibilmente, alla famiglia del minore in oggetto, per stabilire se c'era consenso e se questo non era in contrasto con il bisogno di cure parentali, dal che si desumerebbe comunque un abuso, a mio avviso.

Il bar "Stonewall" era prevalentemente frequentato da "travestiti" e transessuali ed in misura minore da lesbiche e gay. Durante un'ennesima perquisizione della polizia atta a far rispettare la legge, Silvia Rivera ed altre transessuali che frequentavano il locale, dettero inizio ad una vera e propria rivolta che costrinse alla ritirata le forze di polizia.

I gay e le lesbiche presenti seguirono l'esempio di Silvia e le altre, partecipando alla rivolta. In quel giorno, nacque l'orgoglio gay lesbico bisessuale e transgender Sabato 23 giugno dalle ore Il Circolo Pink invita tutte le associazioni, gruppi, sindacati, collettivi, singole e singoli ad aderire e a partecipare sabato Sabato 23 Ore Si affitta una casa indipendente composta da 2 camere, 4 posti letto max, 1 bagno, 1cucina, posto auto privato, biancheria.

Per informazioni e contatti: Nel settembre del il giudice di Camerino Tosti Luigi ha chiesto al Ministro di Giustizia Mastella di rimuovere i crocifissi cattolici dalle aule giudiziarie preannunciando che, in caso contrario, si sarebbe rifiutato di presenziare al processo penale che sarebbe stato celebrato a suo carico a gennaio dinanzi ai giudici dell'Aquila. Nella lettera il dott. Ebbene, questa frase ha mandato su tutte le furie il Ministro cattolico Mastella che, istigato dal collega On.

Accortisi dell'infondatezza dell'accusa, si sono subito cambiate le carte in tavola per mantenerla in piedi: E' triste per me doverlo ammettere pubblicamente, ma il Ministro di Giustizia Roberto Castelli, al quale avevo inoltrato lettere esattamente identiche a quella "censurata" da Mastella, ha dimostrato di essere un perfetto galantuomo. Si consiglia vivamente di non pubblicare questa notizia, potendo nuocere al regime di disinformazione imperante nella Colonia del Vaticano.

Stavo cercando un protagonista che riuscisse ad esprimere la mia rabbia, la mia voglia di cambiare il mondo, la mia ansia rivoluzionaria. Gli altri erano parlamentari in carica della Democrazia Cristiana o del Movimento Sociale.

Il papa comincia la sua campagna contro di noi? Si parla di particolari microbi che colpiscono solo i gay? E lui dimostra la differenza tra la zecca gay e quella eterosessuale. Passiamo serate intere alla Gay House oppure a casa mia, a cercare le immagini giuste, a tagliare, sforbiciare, disegnare Le banconote vengono utilizzate nei locali, soprattutto a Roma, come fossero dei buoni sconto. Il segretario dei DS, Piero Fassino, ha inaugurato la stagione dei colpi di sole, eppure, non siamo ad agosto.

Se ne accorge, ora, Fassino?! Fassino, ma quale occulta d'Eggitto! Giuliana D'Olcese - P. E i gay italiani si sposano all'estero.

Franco Grillini esce con un libro-intervista esplosivo firmato con Claudio Sabelli Fioretti. Oppure ricorda della lite col provicario Vecchi: I calciatori possono far sesso fra di loro. E a Claudio Sabelli Fioretti che lo istiga: Spesso i calciatori si sposano per copertura. O per lo meno si fidanzano. E ci sono bellissime donne che lo fanno per mestiere. Invece niente e lui Cossiga ndr.

Al telegiornale due giorni dopo disse: E alla fatidica domanda successiva di Claudio Sabelli Fioretti: La loro si rivela subito una attrazione forte e i due vivono, senza inibizioni, un gioco di ruolo dove le regole sono chiare e nette: Masa domina, Dee soggiace. Ufficio stampaLorenzo Miconi milo4you yahoo. Fri, 22 Jun Circolo Mario Mieli, covo di terroristi. Esprimiamo piena solidarietà ad Andrea Rivera , che per aver osato esprimere dei giudizi critici sul papa e sul vaticano si vede attaccato da tutti fronti come fosse un criminale.

Il giovane presentatore si è limitato ad esprimere liberamente le sue idee circostanziando e motivando le sue opinioni. Non vediamo come queste idee possano ritenersi violente o intolleranti, o possano ledere la libertà religiosa di chicchessia, come qualcuno ha paventato. Andrea Rivera ha infatti criticato fatti specifici la scelta di non celebrare il funerale di Welby e di celebrare invece quello di personaggi assai più controversi come Pinochet.

Oggi addirittura l'Osservatore Romano parla di terrorismo. Se la libertà di pensiero e di critica anche nei confronti di istituzioni religiose è da considerarsi terrorismo, allora tutto il Circolo di cultura Omosessuale Mario Mieli, che della sua libertà di pensiero e di critica è fieramente orgoglioso, si autoaccusa di terrorismo, dal momento che consideriamo che la società che vuole Ratzinger sia una società buia e intollerante.

Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, auspica che si levino più forti e numerose da parte del mondo politico, della cultura, del sindacato e del lavoro, le voci in solidarietà verso chi ha il coraggio delle proprie idee e di esprimerle liberamente e in maniera non servile. Non vorremmo ritrovarci ai tempi dell'Inquisizione e dell'Indice dei libri proibiti. Arcigay Napoli chiede il riconoscimento delle nuove famiglie sul territorio Arcigay Napoli esprime vicinanza ad Udi Napoli e condivisione della richiesta inviata al Presidente della Giunta Regionale della Campania, all'assessore alle Politiche Sociali, ai Capigruppo regionali, di ritiro della delibera pubblicata sul bollettino della Regione Campania n.

Arcigay Napoli, nel domandare, con Udi Napoli, la correzione dei criteri di accesso alla fruizione di benefici previsti dal bando regionale, per ovviare alle situazioni di discriminazioni al momento esistenti nei confronti delle famiglie di fatto basate su vincoli affettivi, chiede: Le scrivo in merito al Suo articolo dal titolo "La Asl cade in trans e addio Casablanca", pubblicato sul quotidiano "Il Roma" lo scorso 26 aprile.

Convengo con lei per la chiara e motivata denuncia nei confronti della cattiva organizzazione delle nostre Asl e della "malasanità" dilagante sul nostro territorio, in quanto a questi problemi sociali, come di certo non le sarà sfuggito, anche noi persone transessuali siamo soggetti. E' più facile puntare il dito contro chi è già continuamente surclassato dalla società piuttosto che arrischiarsi a gettare un po' di luce tra le impervie ombre della stessa e venirne a capo capendone i malsani meccanismi.

Non è certo per aspettare che altri siano a cancellarsi o inventarsi un "pisello" o una "patatina", come Lei scrive con gratuito sarcasmo, che le donne aspettano sei mesi per una mammografia; queste lunghe e vergognose attese purtroppo ci sarebbero anche senza la "problematica" trans.

Che in una struttura pubblica venga effettuata una mastectomia bilaterale per terapia contro il cancro o per questioni inerenti all'identità sessuale cosa cambia? Le assicuro che la prassi medica e relativi tempi di attesa sono gli stessi.

In ultimo lei chiede nel Suo articolo che roba sono le "istanze identitarie"? Poiché nessuno nasce imparato, come diciamo a Napoli, le spiego per me cosa significa questo termine: La ringrazio per la cortese attenzione. La polizia ce la mette tutta, ma la battaglia è impari: Indulti a parte, il nostro codice è più elastico della famosa pelle.

Alcuni condomini di Milano, nelle zone afflitte da discoteche, pub, piano bar, starlette, vallette, top model, calciatori, indossatori, tronisti e via vippeggiando, hanno ingaggiato guardie private notte-giorno. Avevano scoperto che i pusher nascondono la merce nei loro cortili e vani ascensore: Come per tanti altri servizi, che lo Stato dovrebbe corrispondere in cambio delle imposte che esige, anche la sicurezza dobbiamo pagarcela due volte. Vedete i pistoleri armati davanti alle nostre banche?

Bene, ce li abbiamo soltanto noi. Con tanti giovani che ne muoiono e tantissimi che ne vengono distrutti psicologicamente e fisicamente, qual fu la bella pensata della ministra della salute? Aumentare la quantità massima di droga cosiddetta "leggera" ammissibile come uso personale. Come dire una chance in più ai pusher per suddividersi la merce e giustificarne il possesso. Come incoraggiare la diffusione della droga, invece di stroncarla con durissime sanzioni.

Quanti giovani interpretarono quella "turcata" come un messaggio di alleggerimento: Ne venne, per nuova fortuna, dissuasa. Quel decreto era impopolare, una gaffe politica. Anche quelle dei transessuali. Insomma tutte quelle cose per le quali si andava, una volta, a Casablanca: Mentre ora, trattandosi di "istanze identitarie", ed essendo ricco il budget della sanità, dovrebbero essere fatte in qualche nostra Villa Passerina o in qualche discreto Dick Surgery Center.

Purtroppo, non si sa chi deve prendersi carico delle donne che aspettano sei mesi per una mammografia, degli anziani che si sentono rinviare di tre mesi un elettrocardiogramma, delle Tac e delle Risonanze magnetiche che vengono di fatto negate con la tattica di rinvii impossibili. Secondo un listino prezzi uscito in questi giorni, per un "servizio completo" si va - salvo complicazioni -verso i 50mila euro, un centinaio di vecchi milioncini.

Livia "Ringhio" Turco, dovrebbero inventarla. Per avere di che strabiliare. E anche per alimentare il serbatoio elettorale del centrodestra. Pare che ad ogni sua intervista o apparizione tivù, conquisti cinquantamila nuovi simpatizzanti.

Non avendo ricevuto alcun cenno di risposta da parte Sua in merito alla questione gravissima da me sollevata, chiedo che ufficialmente venga aperta un'inchiesta da parte delle Istituzioni. Una seria indagine da attuare sulle reali condizioni di vita delle persone omo-, bi-, e pan- sessuali, in collaborazione tra Forze dell'Ordine, università, sociologi, psicologi, psichiatri, operatori sociali ed organizzazioni panolebi.

Le posso confermare che in Italia sono stato oggetto di gravi offese e minacce, che ho subito danni relativi alle mie attività lavorative e anche fisici, insieme ad impedimenti di un sereno svolgersi dei sentimenti di amicizia, affettivi e di amore, come milioni di Italiani. Attendo quindi una Sua esauriente risposta e sicuro della Sua sensibilità umana e morale nei confronti di tutti i cittadini, Le porgo i miei più cordiali saluti, Joan Peter Boom. A cominciare dal Capo dello Stato Ciampi, che stimo per molte ragioni, ma che ora mi sento costretto a tirare in ballo nella sua qualità di più alto responsabile politico in Italia.

Lui, ultimamente, ha nominato gli ebrei, ma non le altre categorie assassinate durante l'olocausto, altri numerosi esseri umani, che ancora sono scomodi e non mi si dica che è una dimenticanza casuale. Il Capo dello Stato rappresenta il popolo italiano, ma evidentemente non rappresenta Michelangelo e una bella fetta dei residenti passati, presenti e futuri. Poi c'è, molto più grave ancora, quel capo che si spaccia per "infallibile tramite" tra un Dio cattivissimo e l'umanità.

Asserendo di rappresentare Gesù Cristo, questo capo blatera giudizi dall'alto del suo palazzo imponente indossando sontuose vesti ricamate d'oro. E poi i preti cacciano via travestiti e femminielli. Una parte rilevante della popolazione è "panolebi" pansessuale, omosessuale, lesbico, bisessuale, trans, etc. Torturati fino alla più nera disperazione, fino al suicidio, soprattutto coloro che vivono in provincia e sono la maggior parte.

A loro è stato insegnato che è meglio nascondere il sesso, l'amicizia, l'affetto, l'amore e a vergognarsi di se stessi. Alfredo Ormando non è ancora riuscito a farci vergognare tutti di questa società che si vanta di essere civile e cristiana, neanche bruciandosi vivo in piazza San Pietro.

Quando un omosessuale impazzisce, si droga, si dà all'alcool, si lascia ammazzare o si suicida, allora cercano di nascondere la vera causa di tutto questo. L'omosessuale, anche dopo morto, rimane una vergogna, come era una vergogna fino a non molti anni fa avere un figlio andicappato.

Abito a circa 80 chilometri da Roma, città gloriosa per la sua storia, sede della cristianità e ancora sento dire: Pensate che in queste condizioni una ragazza o un ragazzo possa dire apertamente di essere gay?

Nelle grandi città i gay possono usufruire di luoghi di incontro, alcuni anche molto pericolosi come dimostrato dall'alto numero degli omicidi. Chi è responsabile di tutte queste disgrazie?

Chiedo ufficialmente che venga aperto un'inchiesta da parte delle istituzioni. Una seria indagine da attuare in collaborazione tra Forze dell'Ordine, università, sociologi, psicologi, psichiatri, operatori sociali e organizzazioni panolebi. Un'arma efficace contro la distruzione continua di moltissime vite è necessaria. Non crediate che io abbia paura di denunciare per grave inadempienza civile e sociale il Capo dello Stato e per omicidio volontario plurimo attraverso l'uso della parola un Papa anticristiano.

Una denuncia che va fatta in Italia, in Europa, nel mondo. Da troppo tempo è tempo di cambiare. Lo scandalo ha già travolto l'eroe anti-Aids dell'amministrazione Bush.

Parla Madam Dc, incriminata per sfruttamento della prostituzione. Palfrey ha aperto un nuovo spiraglio sulla vita delle sue belle di giorno e dei loro illustri clienti in una intervista con la Abc: Prendevo donne ben oltre i cinquant'anni.

Madam, come è stata soprannominata dai mass media americani, aveva gestito dalla California per 13 anni un'istituzione della capitale americana: Alle 23, tutte a nanna: Venivano da lei perché avevano bisogno di soldi: La Palfrey è stata incriminata per sfruttamento della prostituzione.

Secondo fonti della Abc nell'elenco entrerebbero anche un economista dell'amministrazione Bush, il Ceo di una importante corporation, il capo di un think tank conservatore, lobbisti e militari. Immagino un carro pieno di omosessuali, donne e uomini, con la divisa dei deportati dei campi di concentramento, con il triangolo rosa accanto alla stella gialla. Immagino un carro pieno di streghe, di fanciulle condannate al rogo con il pretesto della loro diversità, a memoria di tutte le donne bruciate vive dall'Inquisizione, donne la cui unica colpa era quella di non conformarsi al ruolo che la società teologica di quel tempo voleva imporre.

Immagino un carro pieno di donne incinte condannate al turpe mercato dell'aborto clandestino, quando le probabilità di morire prima ancora di aver vissuto, erano altissime. Immagino un carro ospedale, con persone malate ed altre, disperate, divise da una grata che impedisce di stare vicini ai propri compagni. Immagino un carro pieno di persone normali, uomini in giacca e cravatta e donne in tailleur, con un cappuccio sul volto, condannate al silenzio.

Immagino un carro pieno di transessuali costrette a prostituirsi, perché a loro non viene concessa nessuna alternativa per guadagnarsi onestamente la vita. Immagino un carro pieno di uomini di razza bianca, età compresa tra i 30 e i 60 anni, rispettabili eterosessuali regolarmente sposati con figli, accanto a fanciulle e ragazzetti tailandesi e brasiliani. Bagnasco, perché non dici chi sono? Immagino un carro con preti e uomini con la lupara.

Immagino un carro pieno di preti che predicano una morale che essi per primi disattendono, al riparo delle loro sagrestie.

La morale divina, è uguale per tutti? Immagino un carro con tante lapidi con i nomi di tutte le persone morte ammazzate o suicidate negli ultimi anni perché amavano chi non dovevano amare. Immagino un carro pieno di gente normale con i loro figli. Immagino un carro pieno di monaci appartenenti a tutte le Fedi, insieme sulla stessa Terra, sotto lo stesso sole.

Mario è un non vedente e lavora al centralino del Comune di L'Aquila dal 30 dicembre del e in ottobre, gli è stato affidato un cane-guida di nome Iris. E il diritto di Mario? Mario è stato spostato a lavorare in una specie di scantinato, zeppo di topi, escrementi di topi e veleno topicida. Per fortuna che Mario tiene sempre Iris al guinzaglio ed è solo per questo che la sua cagnolina non si è nutrita dell'appetibile veleno, in quanto questo veleno, proprio per essere adatto alla funzione di sterminare i topi, ha un odore ed un sapore gradevole per tutti gli animali.

Il suddetto trasferimento di stanza è stato un atto arbitrario di mobbing e discriminazione, senza che nessuno si sia preso la responsabilità di questo atto. E' stato uno spostamento coatto senza alcuna documentazione scritta che ne spiegasse i motivi, da parte dei dirigenti del Comune di L'Aquila. Nel frattempo a Mario viene impedito di lavorare perché gli sono stati sottratti gli strumenti in Braill necessari allo svolgimento delle funzioni per le quali è stato assunto; e quando va al lavoro è costretto a passare sei ore dentro l' ufficio senza poter fare niente.

Alarico Bernardi — Responsabile del Sindacato R. S'incrociano quindi, in una vicenda tenera ma dai contorni ingarbugliati, i diritti di un uomo diversamente abile e quelli del suo cane guida Iris; diritti che vengono negati da una burocrazia sempre più arrogante e che se ne frega degli aspetti umani nel quotidiano e che ancora una volta non prende posizione in maniera ufficiale, con il solito gioco delle "scatole cinesi", di chi si rifugia sempre dalle responsabilità e non prende posizione né nel bene e né nel male.

A Mario è stato impedito di proseguire il suo lavoro nella stanza e con gli strumenti abituali per la funzione di centralinista: Nello scantinato che ci vadano le bestie che lo hanno discriminato". Ho denunciato con forza quanto mi è accaduto per aiutare me e gli altri non vedenti a venir fuori da queste pastoie di arretratezza spirituale ed intellettuale.

Per questo ho deciso di raccontarvi la storia di rifiuto e di disagio di Iris e me". Incontro con Davide Garattini e Sabino Lenoci. Forse l'idea che i gay siano particolarmente attratti dall'opera lirica è davvero uno dei tanti luoghi comuni che circondano l'omosessualità. Per capire meglio questo aspetto molto particolare del vissuto di noi gay abbiamo deciso di chiedere il parere di due esperti di teatro musicale e abbiamo invitato Sabino Lenoci, editore e direttore della rivista internazionale "L'Opera" e Davide Garattini direttore della rivista "Musical!

L'appello è a tutte le forse laiche. La giornata del 12 sarà aperta da un convegno organizzato dall'Associazione Coscioni e da RadioRadicale. Questo orrendo omicidio "d'onore" è stato ripreso in diretta da vari telefonini e macchine fotografiche digitali che mostrano anche la presenza della polizia locale del governorato del Kurdistan iracheno. Du'a Khalil è di religione Yezidi, diffusa nel kurdistan iracheno. Umiliata e oramai "disonorata" per la sua famiglia, è stata ospite per cinque giorni da un locale capo yezidi che l'ha convinta a tornare dai suoi perché l'avrebbero perdonata.

Appena tornata, i suoi parenti di cui il fratello, lo zio ed il cugino l'hanno spogliata, picchiata a sangue e infine lapidata a morte in presenza di centinaia di spettatori. I gruppi islamisti della regione hanno ben pensato strumentalizzare questo crimine per organizzare una vendetta contro gli Yezidi. Sostengono che la giovane ragazza si era convertita all'Islam e che è una "martire dell'Islam" perché punita per la sua conversione.

Già 23 yezidi sono stati uccisi. E' per questo, è urgente che le autorità irachene e la polizia irachena intervengano per arrestare i parenti di Du'à colpevoli dell'omicidio e fare chiarezza sull'inefficienza dell'autorità locale a proteggere anche le vittime della vendetta islamista solo perché sono di religione yezidi.

Ieri ad Arbil un'enorme manifestazione contro i crimini d'onore in Kurdistan è stata organizzata da diverse associazioni democratiche kurde Yezidi. Le donne in Medio Oriente sono vittime dell'oppressione partiarcale e della violenza che siano musulmane sunnite o sciite, druze, christiane o Yezidi.

Fra i kurdi, le Nazioni Unite hanno contato 40 omicidi d'onore dall'inizio del Per aiutare la sorella sterile e novella sposa decide di 'ospitare' per nove mesi il bambino, che sarà poi affidato alla sfortunata coppia. Se due sistemi di valori opposti si scontrano, è possibile che la felicità stia a metà strada? Casa e Chiesa come dio comanda Quanta influenza ha ancora la Chiesa sulla libertà e l'autodeterminazione di donne e lesbiche?

Ne parliamo con tre importanti rappresentanti del femminismo italiano: Soggetti di liberazione, rivoluzioni e potere" Graziella Bertozzo — movimento Facciamo breccia Per prepararvi al dibattito date un'occhiata a questi link: Calco è il titolo della nuova opera in versi di Monica Maggi, nota giornalista che molto si occupa fra le altre cose di letteratura erotica e arte. Ricordo — attesa — divenire, invece, non sono che caselle dentro le quali la poetessa esprime la gioia di scrivere.

Quella necessità che è pasto quotidiano. Dove la vita è odorosa, indubbiamente, è una pura formalità non incontrare l'ovvio. A questo link trovate programma e info: Vi ricordiamo il 5 per ! Basta scrivere nella casella "Sostegno al volontariato Al termine della competizione agonistica riservata ai tesserati UISP, FIN e CSI, si svolgerà una staffetta non agonistica rivolta a tutti gli appassionati di nuoto che vogliono comunque offrire il proprio sostegno e la propria solidarietà con un piccolo gesto concreto.

L'edizione della Swim For Life di questo anno prevede, inoltre, una novità: Madrina di questo evento particolare sarà Eva Balzarotti, titolare della squadra nazionale di Nuoto Sincronizzato ai Campionati del mondo svoltisi a Fukuoka JPN nel e agli Europei di Berlino del Per ulteriori informazioni sul programma e l' iscrizione è possibile consultare il nostro sito internet http: Il giudice Luigi Tosti chiede, in base alla Costituzione Italiana e alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo, di poter affiggere nei tribunali la menorà ebraica accanto al crocifisso, oppure la rimozione del crocifisso.

Presentiamo qui il significativo stralcio di apertura di "Motivi aggiuntivi". Il documento completo verrà presentato dal magistrato Luigi Tosti, in qualità di imputato, all' udienza che si terrà il 23 maggio al Tribunale de L'Aquila. Il documento integrale verrà reso pubblico sul sito: Ribadisco, pertanto, l'invito a sollevare un conflitto di attribuzione nei confronti del Ministro di Giustizia.

Queste le motivazioni del mio rifiuto e della mia richiesta. Mi sembra abbastanza ovvio che nessuno possa impormi -se io non lo voglio- di frequentare conventi, chiese ed altri luoghi di culto connotati dall'ostensione dell'idolo del Dio incarnato: Si tratta, innanzitutto, di una questione di rispetto dei diritti umani, oltre che di buona educazione.

Essendo poi dotato di fondamenti etici e civili informati alla condivisione e all'osservanza dei fondamentali precetti del codice penale, della Costituzione italiana, delle Convenzioni internazionali sui diritti dell'Uomo e delle Convenzioni internazionali contro ogni forma di discriminazione, non intendo minimamente subire processi da parte di Giudici che si identificano simbolicamente e platealmente in un Dio biblico assassino, terrorista, genocida, intollerante, stupratore, infanticida, schiavista, dispregiatore delle donne e degli omosessuali, razzista, sessuofobo e a tal punto borioso e criminale da pretendere di essere venerato dagli uomini con sacrifici umani ed animali.

Giammai accetterei l'imposizione della croce uncinata nazista da parte dello Stato italiano -e questo perché ripudio ed aborro i crimini compiuti dai cristiani nazisti- e quindi -e a maggior ragione- non accetto di essere processato dall'Amministrazione Giudiziaria Italiana, connotata di "cristianità" cattolica.

Se qualcuno si vuole ancora identificare in quel simbolo e intende ancora glorificarsi del supposto "Amore" del supposto unico Dio, nella sua duplice versione di Dio-Padre e di Dio-Figlio incarnato, lo faccia pure:

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